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| Le pareti rocciose vicino Cesi sono state oggetto di attenzione da parte degli arrampicatori ternani fin dagli anni '80. Oltre alle vie tradizionali, riportate nella guida "AL D LA' DELLE CIMINIERE", rimangono aperte molte nuove possibilità. La parete di Monte S. ErasmoLa fitta vegetazione che ostacola l'avvicinamento alla base della parete ci ricorda immediatamente che non siamo in ambiente alpino, ma l'esposizione della parete garantisce un arrampicata estiva ombreggiata e ventilata anche in piena estate. La parete è costituita da una serie di blocchi di roccia che emergono dalla vegetazione e da una parte terminale rocciosa, in molti punti senza vegetazione. L'obiettivo dell'arrampicata era una delle fessure, chiaramente visibili dal basso che caratterizzano la sommita della parete. La fitta vegetazione rende impossibile indicare con precisione il punto di attacco, inoltre la parte iniziale della via, ad eccezione di un difficile passaggio di placca sul secondo tiro (il più difficile della via), è spesso invasa dalla vegetazione e in generale di scarso interesse. Giudizio completamente diverso per la fessura/camino che costituisce il terzo tiro: arrampicata interessante e rara nella nostra zona. ATTENZIONE: La parete presenta diverse fessure fessure visibili dal basso. Quella che abbiamo percorso nel terzo tiro terminava con un masso in equilibrio precario (visibile nella foto sottostante).
Questa via rappresenta anche un ottimo punto panoramico sulla parete di Penna della Rocca: dalle soste è possibile studiare l'andamento delle vie riportate sulla guida.
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